“Per tre anni ho intervistato pendolari, li ho spiati e ho fatto il
pendolare anche io. Si entusiasmavano quando dicevo loro che stavo
raccogliendo del materiale per mettere in scena uno spettacolo che li
raccontasse. Ritenevano fosse “giusto” raccontare la loro tragedia.
Desideravano che la si raccontasse. Per questo non esitavano a rispondere
alle mie domande. Ma raccontavano poco e quasi sempre senza particolari.
Non è che non ricordassero. Ricordavano. Ma non avevano le parole per
raccontare. Era come se le parole si fermassero sulla punta della lingua. E
li rimanevano, come un brufolo, un taglietto, un residuo di cibo che resta
tra i denti e non si riesce a togliere nemmeno con lo stuzzicadenti. Un
fastidio che non c’era verso di eliminare.
Così dopo un po’ l’entusiasmo passava. La disponibilità veniva meno.
Le voci meno squillanti. I silenzi più lunghi. E il fastidio diventava
dolore.
Dolore silenzioso. Dolore poco adatto ad uno spettacolo teatrale. Come
poco adatte per uno spettacolo teatrale erano le loro azioni. Seduti a
leggere il giornale, a “sclerare” al cellulare, ad ascoltare musica, a
chiudere gli occhi, qualcuno anche a parlare, ma usando la lingua della
banalità.
Forte però era in loro, e anche in me, il desiderio di raccontarli,
perché era giusto farlo. Giusto dare voce alla loro tragedia che non ha la
forza di esplodere, perché troppo misera per manifestarsi. Una tragedia
che si lascia corrompere dalla banalità. Una perenne attesa non si sa bene
di cosa, funzionale a coprire quell’insopportabile verità che già tutto
in realtà è successo. Una tragedia che altro non è che la nostra
condizione umana. Ed è questo che si racconta con “I pendolari”.
(Mimmo Sorrentino)
Produzione CRT Centro di Ricerca per il Teatro
Pendolari
scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
con Adriana Busi, Luca Cavalieri, Simone Tiraboschi, Jacopo Zerbo
scene e costumi Rosanna Monti
musiche Andrea Taroppi
luci Luigi Biondi
tecnico luci Giuliano Bottacin
amministratore di compagnia Andrea Perini
video Simone Durante e Max Reale
Contatti: Lela Talia organizzazione@teatrocrt.it 02.881298