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time remap






  • Tips -
    For best view click on the player with the mouse right-click and choose "Stretching is uniform, fill, exactfit or none"
  • L'accelerazione. La dilatazione. L'inizio e la fine. La ciclicità. L'interruzione. Soffermarsi su un dettaglio finchè esso cambia forma. Cosa lascia una danza, un'azione, un accadimento? Una scia, una memoria, un vuoto, un pieno. Fermare il tempo. Time Remap è sul tempo e la sua percezione. Il tempo è per natura soggettivo; non esiste in natura un'entità, materiale o astratta, che possa determinare lo scorrere del tempo, se non esistesse il concetto di tempo, ossia la successione illimitata degli istanti. L'evento condiziona il tempo. Così come condizioni diverse generano tempi completamente diversi, intervalli diversi, pause diverse, azioni diverse. In un incidente, in una caduta improvvisa avviene una dilatazione, un rallentamento del tempo; le risorse attentive salgono a valori altissimi e questo ci permette di analizzare un numero di dettagli che in un'altra circostanza non noteremo. Il tempo viene modellato secondo quello che sta accadendo. Diciamo oggi non passa mai o questa giornata è volata. A volte il tempo non ci basta, è ristretto, ridotto, ingoiato da un meccanismo che ce lo sottrae. La tecnologia lo accellera. Il tempo di questo secolo scorre in maniera diversa. Internet, cellullari, mezzi di trasporto ad alta velocità lo comprimono. Il suono di Time Remap è creato dal vivo da un batterista, rivolto su di sé, in risonanza con quanto accade in scena. La batteria, strumento che per eccellenza rappresenta il ritmo, è contenuata in un box di policarbonato e acciao che permette di isolarla acusticamente. Il suono viene riprocessato elettronicamente e giunge al pubblico amplificato. L'armatura in acciaio delimita visivamente ciò che avviene al suo interno: il ritmo nel suo farsi, autonomo dal resto della scena, diventa visibile. I costumi di Time Remap sono realizzati da Francesca Patania e Aurelia Laurenti del progetto Occhio del Riciclone con materiali di scarto, come sacchi di plastica da pattumiera, scarti industriali di stoffe, ombrelli, camere d'aria, cinture di sicurezza e teloni da camion in pvc, insistendo ulteriormente sul tema della trasformazione e del tempo.

  • Tags   danza  contemporanea  ricerca MAddAI  Lobefaro  Roma  

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  • Technical datasheet (Show More...)
    progetto coreografic...
    progetto coreografico Simona Lobefaro



    danza e materiali coreografici Alessandro Lumare, Lena Zastrow, Lorenzo
    Giansante, Maria Cristina Mariottini, Valeria Loprieno



    batteria Luca Lobefaro



    progetto luci Riccardo Frezza



    costumi Francesca Patania - Occhio del Riciclone
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