Punto di fuga
Dulcamarateatro
di
Valentina Cidda
Mirco Sassoli
Caterina Cidda
Video liberamente tratto e ispirato allo spettacolo Prima della Cenere -
Metafora lenta, disincantata, sospesa, dell’eterna prigionia
dell’umana natura, tesa e contesa tra gli abissi di se stessa. Il tempo
qui è estinto, ammucchiato in atomi di nulla ai margini della realtà . Non
c’è nulla che debba accadere. Non c’è nulla che ci si aspetti di
vedere. Corpi di pietra e pietre che si fanno corpo, pensieri, sguardi,
allusioni che si piegano, si inarcano, rotolano, trascinano valanghe. Solo
ogni tanto, qua e la, spiragli di cielo, tra fessure, feritoie,
screpolature dei muri e dell’anima…e lo sguardo si piega, si allunga,
si perde cercando un punto di fuga tra le prospettive…tra cadaveri di
pietre e cattedrali di cemento, tra luci forzate e ombre imbalsamate.
Lentezza. Pesantezza. Resistenza. Gelo. Detriti.
E sotto…qualcosa che scorre. Senza fine.
E sovrappone la memoria dei tempi al tempo stesso.